LInganno della perfezione corporea PPIl libro – scritto dal Dr. Francesco Riccardo – collaboratore delle Squadre Nazionali di Pesistica Olimpica della FIPE – rappresenta un compendio di psicologia per Personal Trainer.

Il volume sintetizza alcuni importanti concetti teorici in campo psicologico e psicopatologico, offrendo un’opportunità unica per tutti coloro che lavorano nel campo del benessere fisico, rivolgendosi in particolare ai Personal Trainer e rappresentando una risorsa utile per il completamento della propria formazione professionale.

Di seguito la presentazione del libro scritta dal Presidente Federale Antonio Urso.

Perché un compendio di psicologia per i Personal Trainer? In particolare, perché un compendio che parla dell’inganno della bellezza? Forse la bellezza è un inganno? Certamente lo è quando per arrivare ad un modello si esasperano i percorsi, mezzi e metodi, rischiando di arrivare a soluzioni artefatte, a modelli da imitare, lontani da quello che invece dovrebbe essere  il proprio modello, costruite sulle caratteristiche dell’individuo e che, come tale, deve essere trattato.
Un individuo è appunto, qualcosa di unico, con caratteristiche psico-biologiche e un bagaglio di esperienze maturate attraverso percorsi irripetibili, ai quali ogni Personal Trainer deve prestare la massima attenzione per capire come agire per costruire una propria bellezza che nulla a che fare con la stereotipizzazione di massa di questi ultimi tempi.
Quindi, un doveroso e caloroso benvenuto a questo progetto realizzato dal Dr Francesco Riccardo che, con l’intuizione di chi l’attività fisica la conosce dal di dentro, ci fa viaggiare con rigore scientifico, attraverso il variopinto mondo della psiche, regina assoluta e incontrastata di ogni processo della nostra vita.

Conosco personalmente il Dr Riccardo e conosco inoltre il suo modello di bellezza, il suo modo di concepire la bellezza, che nulla ha a che fare con quanto propinato dai modelli che in genere media e società hanno costruito in ogni epoca storica. Insiste, e ne condivido la logica, sulla necessità di creare tanti modelli tra i quali ciascuno può scegliere il più adatto alla propria persona e lavorare per poterlo raggiungere. È proprio tra questa varietà che si costruisce l’indipendenza dell’individuo, la sua anatomia di appartenere ad un gruppo in qualità di individuo e non di uno stereotipo. La differenza abissale tra l’essere e l’apparire, tra fare movimento per il bene fisico e della mente e quello di costruire in maniera artefatta un modello da imitare a tutti i costi altrimenti si la sensazione di non appartenere al “branco”.

È questo indirizzo della individualizzazione che fa della bellezza un reale emblema da perseguire e, considerata la responsabilità che un Personal Trainer ha in tutto questo, non credo ci possano essere professionisti – mi riferisco a quelli con la “P” maiuscola – che non vengano attratti, ancor prima della conoscenza degli esercizi per il corpo, dal capire cosa vuole realmente la mente.
La mente spesso bleffa, in particolare quando viene corteggiata ad appartenere a modelli di massa: il dar peso all’apparire spesso ci da l’illusione di star bene, ma, non è e non può essere il risultato finale di un individuo;  non è e non può essere un’esperienza che fa crescere la nostra autostima e la nostra accettazione. Non è e non deve essere la via della realizzazione, è effimera, poco dopo, si è già alla ricerca di qualcos’altro per riempire dei vuoti.

Allora, ancora una volta, benvenuto a questo lavoro, unico al momento in letteratura sportiva, completo ed esauriente in ogni suo aspetto edito dalla Calzetti & Mariucci alla quale vanno le più sentite congratulazioni.

Auguro al Dr Riccardo ogni meritato successo da questa pubblicazione e a voi che lo leggerete di aprire ogni orizzonte possibile nella strada della costruzione dell’individuo. Diceva Albert Einstein: “la mente è come un paracadute, funziona solo quando è aperta”.