mirco 4E’ rientrata in Italia da Londra la Delegazione Azzurra del Sollevamento Pesi. Bilancio senz’altro positivo per l’unico Atleta che ha calcato la pedana olimpica, il giovane nisseno Mirco Scarantino, al debutto in un grande palcoscenico come quello Olimpico.

Mirco, in gara nella 56 kg, categoria di apertura delle competizioni maschili, è stato il primo Pesista dei Giochi di Londra a salire in pedana, oltre ad essere il più giovane tra gli Atleti maschi qualificati.
Non dei più felici è stato l’impatto iniziale con la gara per Mirco che per ben due volte ha fallito la misura di ingresso, 97 kg, rischiando di finire fuori classifica; ma nella terza e ultima prova Mirco ha confermato le sue notevoli doti caratteriali e il suo grande temperamento, facendo la misura e chiudendo così lo strappo con la misura di 97 kg. Rotta l’emozione iniziale, ben altra musica si è vista nell’esercizio di slancio, dove il giovane talento ha sollevato 123 kg in prima prova e 128 kg in seconda, misura a cui si è fermato non riuscendo nell’ultimo tentativo disponibile a sollevare il bilanciere carico a 132 kg, alzata che gli avrebbe regalato i nuovi record italiani di slancio della classe Under 17 e Juniores. Per lui alla fine è arrivato un onorevole quattordicesimo posto, stesso piazzamento ottenuto a Pechino da Vito Dellino nella stessa categoria di peso.

Mirco, un bilancio di questo tuo debutto Olimpico ?
Sono soddisfatto di come è andata la mia Olimpiade. Tenere a freno l’emozione è stata veramente dura, ma sono felice”.

Cosa hai provato quando sei salito in pedana ?
Ora mi rendo conto che solo chi ha partecipato ad un’Olimpiade può capire cosa significhi: immaginavo fosse emozionante, ma mai come poi è stato effettivamente. Quando sono salito in pedana e ho alzato lo sguardo verso il pubblico ho vacillato: sugli spalti c’erano 6.000 persone”.

Cos’è che non è andato nell’esercizio di strappo ?
Non è stato un problema di forza, anzi, mi sentivo molto forte; anche dalla dinamica delle prove nulle, sia le due di strappo che l’ultima di slancio, si è visto che la forza c’era. A frenarmi è stata l’emozione”.

Cos’hai pensato dopo il secondo errore ?
E’ stata dura, lo ammetto. Ero in confusione, ma un altro errore non me lo sarei perdonato. Allora ho recuperato la lucidità e sono salito in pedana più che determinato. Ed è andata bene”.

Hai dei rimpianti per come è andata ?
Non sono il tipo che si accontenta; sono sicuro che se l’approccio alla gara fosse stato felice sin dalla prima prova la mia prestazione avrebbe preso una piega migliore, ma i Pesi son così e questa è tutta esperienza che mi tornerà utile”.

Obiettivi futuri ?
Nel breve termine, a fine agosto e nel mese di settembre, ho due importanti appuntamenti, i Campionati Europei e i Campionati Mondiali Under 17. Se guardo oltre posso dire che a Rio de Janeiro vorrò esserci e vorrò esserci da protagonista!”

Duplice lo stato d’animo del Presidente Urso, anch’egli rientrato da Londra: “L’Olimpiade di Mirco è da considerarsi assolutamente positiva. Ha fatto quello che da lui ci si aspettava, dimostrandosi un Atleta forte e coraggioso; ha messo in mostra davanti a una simile platea quelle che sono le sue doti migliori, aldilà dell’aspetto tecnico: una forza di volontà, una determinazione e un temperamento fuori dal comune”. Alla soddisfazione per la gara del giovane nisseno fa però da contraltare il grande rimpianto per la mancata qualificazione femminile: “Ancora una volta, come a Pechino, abbiamo perso una concreta occasione per tornare sul podio olimpico. Vedendo i risultati finali della 48 kg femminile non possono non esserci rimpianti per quello che Genny Pagliaro avrebbe potuto fare”. Il Presidente ha poi chiuso con una considerazione sull’atmosfera dei Giochi Olimpici: “Lo spirito olimpico, così come l’aria che si respira al Villaggio, sono qualcosa di veramente unico e incredibile, non solo per gli Atleti. Oltre alle sensazioni che suscita, l’Olimpiade è un’esperienza fantastica anche per come riesce ad allargare la visione soggettiva d’insieme del mondo dello sport”.

Mirco Scarantino. Per lui quella di Londra è stata la prima partecipazione in un Olimpiade

Mirco Scarantino sulla pedana olimpica

Mirco al termine della gara alla Excel South Arena di Londra

da sx: Antonio Urso, Mirco Scarantino, Angelo Mannironi e Giovanni Scarantino 

 da sx: Giovanni Petrucci, Antonio Urso e Mirco Scarantino

da sx: Piero Gnudi, Mirco Scarantino, Corrado Passera e Antonio Urso