L’IWF ha stabilito che dal 2025 gli allenatori, per poter lavorare nella pesistica olimpica, dovranno avere una licenza e saranno ritenuti più responsabili delle violazioni del codice antidoping; il Presidente Mohammed Jalood ha condiviso la missione dell’iniziativa: “Gli allenatori devono capire che in futuro se c’è un problema con il doping saranno puniti anche loro, non solo l’atleta. Se c’è un problema di doping possiamo ritirare la certificazione. Il progetto di licenza è per il futuro, per migliorare il sollevamento pesi”.

Il Presidente della FIPE e Segretario Generale dell’IWF Antonio Urso, ha rafforzato il concetto che pone i coaches al centro delle nuove politiche della Federazione Internazionale: “L’allenatore ha la responsabilità dell’intero processo di sviluppo di un atleta, non solo tecnicamente ma nell’area umana. In una grande azienda – e l’IWF è come una grande azienda – se vuoi investire nel futuro devi educare i tuoi manager, ed è quello che stiamo facendo con gli allenatori”. Infatti, a conferma della volontà di una sempre più integrazione di questi nei processi decisionali, Urso ha ribadito: “È una buona idea avere un rappresentante degli allenatori nel comitato esecutivo e ne discuteremo in Albania (ai Campionati mondiali giovanili che iniziano il 25 marzo) al fine di scriverlo nella nostra nuova costituzione”.

Il nuovo programma, che dovrà essere sottoscritto dalle Federazioni Nazionali, è stato lanciato in Svezia e sarà utilizzato per la prima volta ai Campionati Europei in Armenia ad aprile e successivamente a luglio.

Il progetto, una volta approvato,  diventerà ufficialmente operativo e prevederà un test per ottenere la qualifica di allenatore in una delle quattro categorie, dal club allo standard internazionale. A fornire tutti i dettagli all’IWF riguardo i tecnici saranno le Federazioni Nazionali. La licenza sarà inoltre rinnovabile ogni quattro anni solo per coloro che hanno il supporto della propria Federazione di appartenenza.

Colin Buckley, Presidente del Comitato di coaching e ricerca EWF ha dichiarato: “Saremo in grado di vedere chi è registrato, chi è accreditato, chi sta iniziando il viaggio di coaching.

La licenza, ha detto Buckley, garantirà che tutti gli allenatori autorizzati raggiungano standard minimi e fornirà un percorso di coaching: “Non possiamo più semplicemente presumere che un allenatore abbia un certo livello di conoscenza e competenza”, ha detto. “Questo è un grande passo per le Federazioni Nazionali per dire sì, ci assumiamo la responsabilità, sì, facciamo la nostra parte nel portare il nostro sport in una nuova direzione”.