Un campione di Pesistica Olimpica ai Giochi Invernali di Pechino! È quello che sta capitando davvero a Robert Mircea, classe ’99, di Corbetta, nel Milanese, originario della Romania, Campione Italiano di Strappo e di Slancio nel 2020 e nel 2021 con la Pesistica Abbiatense che, mentre sollevava bilancieri si è ritrovato a sfrecciare su un bob, che lo ha portato fino a Pechino. ‘Si è ritrovato’ perché il tutto è avvenuto per puro caso, come quando alla fermata dell’autobus ne arriva uno che non conoscevi e che ti porta esattamente dove vuoi tu!

E’ successo che in un caldo giorno d’agosto 2020, mentre sollevava bilancieri in palestra, gli si avvicina un atleta di skeleton che si allenava lì e scherzando lo provoca: “Vorrei proprio vedere te a spingere un bob!”. Robert si fa una risata e finisce lì. Apparentemente. Perché poi in autunno capita l’occasione di provare e qualcuno capisce che il ragazzo ci sa fare e fisicamente può dire la sua. Robert viene richiamato per un raduno al Sestriere e sente odore di campionati italiani. Intanto si prepara vincendo quelli di Sollevamento Pesi nella categoria fino a 96 kg e inizia a spingere sul serio anche sul fronte burocratico, per ottenere quella cittadinanza italiana che lo tiene in sospeso da tanti anni.

L’oro di strappo e l’oro di slancio vinti nella pesistica olimpica a inizio marzo 2021, gli danno la spinta giusta per intraprendere un nuovo cammino: arriva la prima vittoria con il bob e la Nazionale si accorge di lui. “Hanno creduto in me – dice con soddisfazione Robert – e io posso esprimere tutto quello che ho imparato con la pesistica. Il preparatore atletico Giovanni Mulassano ha portato tutti i ragazzi della Nazionale in palestra dove ho potuto fargli vedere quanto la pesistica mi aiuti per la preparazione. Nel bob c’è molta esplosività, movimenti rapidi e precisi, le girate”.

Dalle pesistica al bob, però, molto cambia non solo nella disciplina in sé ma anche nel rapporto con i compagni di squadra: “Io ero abituato a far tutto da solo, la squadra faccio ancora fatica a concepirla: sto pian piano interiorizzando che non sono solo e che c’è qualcuno accanto a me che vive le emozioni in modo diverso, ha bisogno di stimoli magari anche opposti ai miei. Patrik Baumgartner, per esempio, mi dice sempre di gridare, come mi capita spesso di fare, perché a lui dà sicurezza. È bello vivere queste emozioni, è bello vedere come queste si moltiplicano con la squadra”.

E come spesso accade i bei sogni si concretizzano tutti assieme è arrivata non solo la cittadinanza italiana, ma anche Nazionale ed ora le Olimpiadi, il sogno di ogni sportivo: “Ora ci sono le Olimpiadi ma io ancora non riesco a realizzare per quanto velocemente sono arrivate. In questo momento vivo più di riflesso le emozioni della mia famiglia nel vedermi arrivato dove sono ora, soprattutto mia madre: lei davvero conosce i sacrifici che ho fatto in questi anni, e io conosco i suoi. Per i miei genitori è una soddisfazione enorme. Per ora sto cercando di affrontare tutto come ho sempre fatto, un passo alla volta dando sempre il massimo; sono sicuro che se farò così andrà tutto bene. Ho una certezza: che questo è solo l’inizio, perché con i miei 23 anni non ho ancora raggiunto il mio meglio. Non so cosa accadrà a Pechino, ma comunque avrò ancora 4 anni per prepararmi a quelle che davvero saranno le mie Olimpiadi: Cortina 2026”.

Tra qualche giorno Robert Mircea sarà sulla pista di Bob di Pechino, per onorare il tricolore e a noi piace pensare che alle Olimpiadi Invernali ci sarà anche un po’ di Pesistica Italiana. Forza Robert!