I Russi non potranno qualificarsi a Parigi 2024 perché nessun atleta ha inviato all’IWF i documenti necessari per l’autorizzazione a partecipare al Gran Prix di L’Avana come “atleta singolo neutrale” (AIN). Di conseguenza, questo comporta la loro esclusione dal percorso di qualifica olimpica per il mancato raggiungimento del numero minimo di 5 gare a cui è necessario partecipare.

Maxim Agapitov, Presidente della Federazione Russa di sollevamento pesi, ha affermato che le condizioni imposte dalla Federazione Internazionale di Sollevamento Pesi (IWF) – sulla base delle raccomandazioni del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e simili a quelle di altri sport – sono “discriminatorie” e contrarie alla Carta Olimpica e che tutti gli atleti russi sono stati immediatamente registrati come criminali.

L’IWF, dal canto suo, sostiene che: “Non è pervenuta alcuna dichiarazione firmata da parte di atleti o staff russo entro la fine della scadenza stabilita (15 maggio 2023) per ottenere lo status AIN. Pertanto, hanno perso l’opportunità di partecipare al prossimo evento IWF a Cuba.

L’organismo internazionale dichiara di aver dato un’opportunità uguale ed equa agli atleti e allo staff di entrambi i paesi interessati (Russia e Bielorussia), di partecipare al Gran Prix all’Avana, affermando che queste raccomandazioni seguono le linee guida del CIO. Inoltre, dichiara di aver optato per una politica di non esclusione, perché ritiene che lo sport sia uno degli strumenti più potenti per l’unità e la solidarietà internazionale. In questo spirito di tolleranza, e pur ribadendo il suo sostegno incondizionato agli atleti e alle autorità sportive in Ucraina, la Federazione Internazionale, ha stabilito criteri di ammissibilità e condizioni di partecipazione al prossimo evento IWF unicamente per i “singoli atleti neutrali”.

Le condizioni per poter partecipare alle competizioni escludono tutti gli atleti, gli allenatori e altri membri dello staff di Russia e Bielorussia, che hanno collegamenti con organizzazioni militari e di sicurezza dello Stato, nonché coloro che hanno dichiarato sostegno alla guerra in Ucraina in qualsiasi modo. Durante le competizioni, gli atleti idonei dovranno competere in un’uniforme grigia priva di disegni o loghi come singoli neutrali.

Dal 2016, il percorso Olimpico della Russia è stato caratterizzato prima dall’esclusione da Rio 2016, poi dalla limitazione a due soli posti a Tokyo 2020 ed infine dalla mancata partecipazione a Parigi 2024. Ad aggiungersi alla situazione c’è la lunga indagine sul doping storico in Russia da parte dell’Agenzia mondiale antidoping (WADA). Finora, l’indagine, incentrata sul Laboratorio di Mosca, ha portato alla sanzione e provvisoria sospensione di decine di sollevatori di pesi, tra cui la medaglia d’argento di Pechino 2008 Dmitry Klokov, e 19 casi sono in corso di analisi. Inoltre, sono state perse tutte le medaglie vinte dai russi a Londra 2012 (tranne l’argento di Tatiana Kashirina) perché tutti i campioni ritestati nel 2016 sono risultati positivi e gli atleti squalificati.

Al Gran Prix di Cuba saranno però presenti 13 atleti Bielorussi che hanno ottenuto lo status di “Atleti Singoli Neutrali”.