I sollevatori di pesi russi e bielorussi non potranno partecipare ai Campionati Europei di Pesistica Olimpica in Armenia il mese prossimo. L’assenza dalla rassegna continentale mette in crisi il percorso di qualificazione per Parigi 2024 di questi atleti, esclusi da qualsiasi competizione internazionale a causa dell’invasione della Russia in Ucraina.

Tuttavia, i pesisti sembra siano i benvenuti in Asia e in America Latina; infatti, il Comitato Olimpico asiatico ha annunciato che permetterebbe agli atleti della Russia e della Bielorussia di partecipare alle sue gare di qualificazione. In effetti, le uniche speranze di poter prendere parte al Road to Paris sono riposte nella possibilità di gareggiare nei Campionati asiatici in Corea del Sud a maggio o nel Gran Prix di CUBA a giugno.

Intanto l’IWF rimane in attesa di una raccomandazione da parte del CIO, che si riunirà a Losanna dal 28 al 30 marzo. Dopo aver ascoltato il massimo organismo sportivo, la Federazione Internazionale si riunirà a Tirana in Albania, durante i Campionati mondiali giovanili per discutere i suoi prossimi passi. Ma, fino a quando non riceverà ulteriori consigli, l’IWF manterrà la posizione rilasciata a gennaio per cui si dichiara solidale con l’Ucraina e sostenitrice delle sanzioni del CIO contro lo Stato e il Governo Russo e Bielorusso, aprendosi però alla possibilità di una riammissione degli atleti sanzionati, ovviamente solo a determinate condizioni rigorose, in virtù della missione unificatrice dello sport e del Movimento Olimpico.

All’avvicinarsi dei Campionati Europei del 15-23 aprile, si avvicina anche l’urgente necessità di fare chiarezza, perché Russia e Bielorussia hanno iscritto 65 sollevatori nelle entry list, ma nessuno è arrivato alla lista finale dei 346 nomi pubblicati oggi dalla European Weightlifting Federation (EWF).