BangorPPSi sono spenti i riflettori sui Campionati Europei Master di Pesistica, quest’anno celebrati in Galles, organizzati all’interno dell’università di Bangor, vicino Manchester. La rappresentativa italiana Master era composta da sei atleti, con buone prospettive alla vigilia.

A difendere le quote rosa Samuela Oliva, per i maschi un quintetto formato da Franco Marcellino, Gian Franco Casati, Alberto Mascheroni, Danilo Linciano, accompagnati dal Coordinatore Master della Fipe, Giovanni Podda, anch’egli chiamato ad assolvere il proprio dovere in pedana.

Ottima l’organizzazione delle gare con circa 400 iscritti, numeri che consolidano la tradizione di questa manifestazione e che attraverso questi atleti senza tempo esalta la passione per la pesistica olimpica. Con questa atmosfera si arriva in pedana dove per contro non si fanno sconti a nessuno e non di rado si rinnovano i duelli all’ultimo chilo.

Ben conscia di questo Samuela Oliva, prima italiana in gara, favorita dalla strategia delle avversarie che preferiscono cercare miglior fortuna optando per la categoria successiva, lascia nel Warm up i pronostici e sale in pedana con la giusta concentrazione, inanella cinque alzate valide e con il totale di 104 kg (48+56) conquista il titolo e regala il primo oro ai nostri colori.

Per Giovanni Podda arriva il turno mercoledì mattina, nella 77 kg. In pedana nonostante l’influenza parte bene nello strappo ma è costretto a rincorrere il finlandese Pekka nello slancio; al buona volontà c’è, ma manca lo sprint, e così alla fine arriva per lui un quarto posto con un modesto 179 kg di totale e un po’ di rammarico.

Per Gian Franco Casati l’appuntamento in pedana è fissato il giorno seguente; qualche problema con il calo peso gli consiglia di optare per la categoria superiore, quella della 94 kg, che sostanzialmente presenta le stesse opportunità di classifica. Risulterà la strategia vincente, in questo modo anche grazie alle defezioni e salti di categoria altrui, non avendo nulla da perdere, entra in gara cercando la miglior prestazione e chiude con un totale di 154 Kg, guadagnando un bronzo inaspettato.

Nel pomeriggio arriva il momento di Franco Marcellino, la sua categoria è la 69 kg, sulla carta sicuro protagonista ma la pedana alle volte è un’altra cosa, gli avversari sono gli stessi che hanno il conto in sospeso con lui dai Mondiali di Copenhagen, quando il nostro indovinando la strategia guadagnò l’Argento approfittando della sciagurata condotta di gara degli avversari. Impattando la pedana con la grinta e determinazione di sempre fa sue quattro delle sei alzate totalizzando 206 kg (88+118), sufficienti a garantire l’argento alle spalle del forte tedesco Rudiger (220kg), in pratica lo stesso podio dei mondiali danesi.

Alberto Mascheroni, nella stessa categoria, guadagna la quinta piazza con 143 kg (62+81), forse un totale non esaltante ma che risulta ugualmente apprezzato dal pubblico, se non altro, l’impegno profuso gli garantisce l’oro virtuale per la buona volontà.

Danilo Linciano, ultimo master ad andare in scena, ha la possibilità di arricchire il già ottimo bottino di medaglie fin qui conquistato: bene gli strappi con due alzate valide, qualche difficoltà negli slanci dove rimane al palo, chiude con il totale di 144 kg (64+80) e l’argento al collo.

La trasferta gallese  si chiude con un bilancio positivo, un oro, due argenti, un bronzo, un quarto e quinto posto, in linea con il trend master che alla quantità espressa da altre nazioni riesce a distinguersi per qualità di risultati.

Giovanni Podda