La decisione dell’International Weightlifting Federation di inasprire i controlli antidoping affidando tutte le procedure all’International Testing Agency (ITA) sta portando ad ulteriori sospensioni nel mondo della pesistica internazionale. L’ultimo, eclatante, caso è quello del tecnico ucraino Matsokha Mykhailo, che è stato squalificato a vita per “manomissione e complicità” in relazione a un reato del suo atleta Dmytro Chumak, tre volte campione europeo e plurimedagliato ai Campionati mondiali. Si tratta del terzo allenatore sospeso (dopo l’egiziano Khaled Korany e il ct thailandese Liu Ning) dopo l’avvio della collaborazione tra IWF e ITA iniziata a ottobre 2020. Dal canto suo Chumak, 32 anni, sesto alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016, è stato provvisoriamente sospeso dopo essere stato accusato di elusione dei test e tentata corruzione nel maggio 2021.

Le sospensioni non si fermano qui. L’Agenzia Internazionale ha rilevato apparenti violazioni anche da parte del bronzo nella categoria 96 kg agli ultimi Giochi Olimpici, il georgiano Anton Pliesnoi, il primo medagliato di Tokyo di cui risulta la positività, e da parte del pakistano Talha Talib, che ha accettato tre anni di allontanamento dalle competizioni o qualsiasi altra attività correlata.

A questi si aggiungono i casi dell’egiziano Ahmed Emad Mohamed, risultato positivo alla somatotropina lo scorso 29 ottobre durante i Campionati Africani al Cairo e dei due ucraini Ruslan Kozhakin e Bohdan Taranenko che, da un controllo del 27 ottobre, risulta abbiano assunto la trimetazidine, sostanza proibita dalla WADA.

L’ITA ha fatto sapere che le informazioni pubblicate sul suo sito non forniscono necessariamente una panoramica esaustiva di tutte le sanzioni imposte e che altri atleti potrebbero essere risultati positivi senza comparire nell’elenco. In ogni caso le sospensioni, provvisorie o confermate, sono testimonianza del nuovo approccio all’antidoping da parte della IWF, che sta lavorando per pulire la pesistica mondiale e arrivare pronta all’appuntamento di Parigi 2024.

“Stiamo inasprendo i controlli e le sanzioni – afferma Antonio Urso, Segretario Generale IWF e Presidente FIPE – per andare a scovare quei casi in cui la responsabilità non sia solo degli atleti ma anche dei tecnici. Lì dove sarà necessario indagheremo anche sulle Federazioni. È importante che tutti recepiscano un messaggio: dobbiamo cambiare via. Prenderemo tutte le misure necessarie per far sì che la pesistica mondiale prenda la strada dello sviluppo.”

Al link di seguito è possibile consultare il sito dell’ITA con la tabella che elenca gli atleti che attualmente stanno scontando una sospensione provvisoria o una squalifica in conseguenza di una violazione del regolamento antidoping ai sensi del regolamento della Federazione Internazionale di Pesistica Olimpica.