GennaroPPLa vita è una lezione continua, mi succede di riceverne tutti i giorni, ma questa è veramente particolare. Gennaro, mi ha veramente spiazzato, mi ha emozionato, reso felice e fatto riflettere.

Ho conosciuto questo straordinario atleta più di un anno fa durante una mia visita a Copertino per ammirare lo straordinario lavoro che il caro Franco Alemanno sta facendo nel suo paese a favore della pesistica. Era stata organizzata una esibizione di giovanissimi atleti e tra questi Gennaro con il quale, inevitabilmente considerata la sua simpatia e la sua spontaneità, tipica delle persone pure, ci stringiamo le mani e gli chiedo di non mollare mai la pesistica, di continuare perché sono certo, gli dissi, diventerai un grande campione.

Oggi sono sicuro che quella promessa l’ha mantenuta, l’ha fatta sua e il risultato, a mio avviso, vale molto più di un oro olimpico. Sembra facile commuoversi per questa storia forse perché il piccolo grande campione è affetto da una particolare sindrome. Facile, scontato! La mia più grande emozione e, nello stesso tempo soddisfazione, nasce  dalla certezza che a questo straordinario ragazzo è stata data pari opportunità rispetto a suoi coetanei; è stato messo nella condizione di poter fare e lui ha dimostrato di saper fare così come ogni altro ragazzo della sua età. E’ riuscito a dominare il bilanciere che simbolicamente sta a dimostrare come anche alle sue condizioni è possibile dominare gli eventi della vita. E’ felice e io lo sono come lui.
E’ evidente che per dare pari opportunità a ragazzi con differenti abilità è necessario un lavoro dietro le quinte maggiormente organizzato e condiviso. Conosco bene chi ha aiutato e chi si è messo in gioco per raggiungere questo impareggiabile traguardo sportivo e a loro, da italiano, ancor prima che da Presidente di questa Federazione, va il mio personale ringraziamento:

alla sua straordinaria famiglia
a Franco Alemanno, il suo Tecnico
al dirigente Scolastico, Prof. Ornella Castellano
a tutti i suoi amici di squadra che lo hanno sempre sostenuto

Gennaro è una delle tante silenti testimonianze che dimostrano che limiti sono solo nella testa e nei pensieri di molti di noi e che lo sport è ancora una volta un terreno meraviglioso per costruire grandi sogni prima che medaglie.
Grazie Gennaro, questa è l’Italia che vorrei.

Antonio Urso

Gennaro in pedana

L’abbraccio tra Gennaro e il Presidente Urso