13 medaglie: 2 ori, 8 argenti e 3 bronzi. L’Italia torna a casa dal Campionato Europeo Senior di Bucarest con un bottino di tutto rispetto, chiudendo la competizione continentale con un ottimo risultato; in particolare sono le donne a far volare alta la bandiera tricolore con il bronzo a squadre, frutto delle 9 medaglie conquistate da 4 delle 6 atlete salite in pedana.

“Anche questa edizione, così come ormai da anni, ha fatto registrare un numero record di medaglie – dice con soddisfazione il Presidente Antonio Urso – così come di piazzamenti. Quattro atleti su otto hanno conquistato il podio nel totale e questo è un risultato che si commenta da solo e se si considerano inoltre le medaglie negli esercizi di strappo e di slancio non credo di esagerare nel dire che anche questo campionato europeo è un’altra pagina di storia. Vorrei però sottolineare che vincere medaglie per l’Italia della pesistica non è così scontato come sembra: questo è il frutto di un lavoro attento di squadra, di particolare programmazione e di controllo di tutte le variabili possibili, che nello sport sono sempre tantissime. Non c’è nulla dato al caso e spero che questo trovi l’apprezzamento di tutto il nostro mondo”.

Ecco le tappe di questo Europeo:

Nel primo giorno di gare è il portabandiera Mirco Scarantino a salire in pedana. L’azzurro non riesce a conquistare il suo terzo titolo continentale assoluto, ma è costretto a cedere lo scettro della categoria 56 kg al suo avversario di sempre, lo spagnolo Josue Brachi; per Mirco arriva comunque una medaglia d’argento nel totale con 253 kg, 1 in meno di Brachi. Secondo nello strappo con 115 kg in terza prova, nello slancio l’atleta delle Fiamme Oro è il primo a sollevare 138 kg, immediatamente raggiunto da Brachi. Per Scarantino è oro di slancio, avendo raggiunto per primo la misura più alta di specialità ma nel totale è comunque dietro a Brachi, primo con 254.
Sempre il 26 marzo è arrivata la prima medaglia azzurra ad opera della ‘piccola’ Pagliaro, Alessandra, che con 74 kg sollevati in terza prova ha conquistato il bronzo nello strappo nella categoria 48 kg, dietro la rumena Elena Ramona Andres e alla francese Anais Michel. Nello slancio è stata più competitiva sua sorella Genny, che però si è dovuta fermare a 2 kg dal bronzo con 163 kg di totale.
Martedì 27 marzo è il giorno del magico bis azzurro! Per la prima volta nella storia della pesistica italiana femminile infatti due atlete salgono su un podio internazionale: si tratta di Jennifer Lombardo e Giorgia Russo che conquistano rispettivamente l’argento e il bronzo nella classifica generale nella categoria 53 kg con due prove da incorniciare. Una gara emozionante, vinta dalla polacca Lochowska, in cui le due italiane si sono avvicendate fino all’ultima alzata. Jennifer Lombardo chiude la sua prestazione con 6 prove valide su 6, aggiudicandosi l’argento di strappo, di slancio e poi di totale, con 84, 107 e 191 di totale. Per l’atleta delle Fiamme Azzurre anche i nuovi record italiani di slancio e di totale. Giorgia Russo vince invece il bronzo di slancio e di totale, con 106 e 186 kg.
Mercoledì 28 è il giorno di Mirko Zanni: l’atleta dell’Esercito conquista l’argento nella specialità dello strappo nella categoria 69 kg, con 143 kg dietro all’albanese Calja: per lui una quinta piazza nel totale dopo il sesto posto ottenuto nello slancio.
Giovedì 29 la nostra Grazia Alemanno incappa in una giornata ‘no’ per colpa di qualche problema fisico e non va oltre il sesto posto nel totale.
Protagonista dell’ultima giornata azzurra è Giorgia Bordignon che ci regala tre fantastiche medaglie e tante emozioni. L’atleta della Polizia Penitenziaria, protagonista di un testa a testa incandescente con la svedese Patricia Strenius, conquista l’oro nello strappo, l’argento nello slancio e nel totale. Giorgia Bordignon riesce ad avere la meglio sulla svedese nello strappo, vincendo la medaglia d’oro con una straordinaria progressione di 97, 100, 102 kg. Nello slancio poi Giorgia si ferma a 122, mentre la Strenius vola verso un eccezionale 131; l’azzurra raggiunge quindi un totale di 224 kg, che le garantiscono il secondo gradino del podio e la quinta posizione nella classifica femminile Sinclair.