L’Italia termina il suo Mondiale di Pesistica Olimpica, chiuso ad Anaheim, con un bilancio di 3 medaglie di bronzo: quella vinta da Mirko Zanni nello strappo nella categoria 69 kg, poi le due di Nino Pizzolato nella categoria 85 kg, prima nello strappo e poi nel totale. Impresa, quest’ultima, che riporta l’Italia sul podio Mondiale dopo 32 anni dal bronzo di Oberburger nel 1985.

“Erano decenni che non riuscivamo a ottenere una medaglia mondiale – dice il Presidente Antonio Urso – figuriamoci tre: era dal 2011 che non salivamo sul podio Mondiale, ma allora si trattò di Genny Pagliaro, che onorò il movimento femminile, mentre per gli uomini era dal lontano 1985. Questa è una risposta pulita al lavoro e alla dedizione quotidiana di tutte le persone che faticano assiduamente in palestra, dagli atleti, ai tecnici, a tutto lo staff”.

Grandi emozioni anche dal Mondiale Paralimpico, dove Donato Telesca ha fatto risuonare l’inno di Mameli ottenendo il titolo di Campione del Mondo Juniores, con tanto di record mondiale: “Ci aspettavamo un risultato importante da questo giovane ragazzo – continua il n° 1 FIPE – di cui si intravedevano tutte le caratteristiche del talento più puro ma non potevamo sperare in un risultato così eccezionale con tanto di doppio record mondiale, uno dietro l’altro. Questa è la dimostrazione che la scelta dei tecnici federali, in primo luogo quella del Direttore Tecnico Sandro Boraschi, è stata funzionale e corretta”.